Il video pubblicato è un lavoro svolto dagli studenti della classe 2B dell’indirizzo Scienze Umane tra la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio 2026 nell’ambito dell’argomento “Linguaggio e Comunicazione”.
La classe, divisa in gruppi, si è cimentata in un lavoro di doppiaggio del film muto di Charlie Chaplin “Tempi Moderni”, eliminando la colonna sonora per sostituirla con dialoghi e suoni interamente realizzati dagli alunni.
La modalità di lavoro in classe è stata la seguente: a ciascun alunno sono stati assegnati i personaggi a cui dare voce e, in seguito, sono state scritte le battute; terminata la redazione dei testi e condivisa con la docente di Scienze Umane, prof.ssa Alessandra Antonioni, si è infine passati a registrare gli audio in cabina di regia.
In ultima istanza, un gruppo di studenti, che ha frequentato il corso “Officina Futuro”, si è occupato del montaggio del video e della post-produzione.
L’attività è servita a far comprendere che comunicare non significa solo parlare, ma anche usare corpo, gesti, espressioni, ritmo, pause e tono; perciò è stato scelto “Tempi moderni”: è un film quasi muto costruito su immagini, movimenti e mimica utile per osservare il linguaggio non verbale.
Il filmato, dunque, da un punto di vista didattico è un lucido tentativo a dimostrazione di quanto attraverso la comunicazione analogica (non verbale) si possano esprimere, a volte, concetti e emozioni con maggior chiarezza rispetto alla comunicazione numerica (verbale), secondo quanto enuncia il quarto assioma della comunicazione “Gli esseri umani comunicano sia con il modulo numerico sia con il modulo analogico”.
Ed è proprio quello che hanno fatto i ragazzi: sono partiti esaminando attentamente tutti i gesti, le espressioni, la posizione nello spazio, i contatti degli attori, per poi creare, sulla base di questi, qualcosa che prima non esisteva: i dialoghi di questa pellicola.
La classe si è divertita molto e ognuno si è sentito parte di un’equipe di lavoro, anche se non sono mancati dissidi interni, ma questi sono fondamentali per suggellare il cooperative learning e per migliorare le relazioni interpersonali.
Infine, gli alunni hanno appreso il significato del film di Chaplin: l’alienazione da lavoro, cioè uno stato di estraniazione in cui il lavoratore sperimenta una perdita di controllo, di significato e di realizzazione nella propria attività.
Gli studenti sono rimasti veramente contenti ed entusiasti del prodotto finito, poiché si sono sentiti parte di un gruppo, che condivideva un medesimo fine: la creazione di qualcosa di nuovo.



