Che cos’è un rifiuto

L’Unione Europea ha definito i rifiuti come: “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi.”

Come vengono “trattati” i rifiuti

Lo smaltimento degli scarti/rifiuti è un processo complesso e difficoltoso, finalizzato a mantenere pulito l’ambiente in cui viviamo; viene eseguito attraverso cinque sistemi possibili:

  • le discariche, cioè siti nei quali viene depositato definitivamente del materiale indifferenziato; il loro terreno dovrebbe essere perfettamente impermeabilizzato, per evitare che i materiali in decomposizione inquinino il suolo, falde acquifere e corsi d’acqua, ma difficilmente si riesce ad evitare fuoriuscite;
  • gli inceneritori, strutture in cui vengono bruciate elevate quantità di rifiuti; questo sistema, però, consuma energia, produce anidride carbonica e rilascia nell’atmosfera sostanze inquinanti;
  • i termovalorizzatori, ovvero inceneritori meno inquinanti che producono energia tramite la combustione; sono incentivati dall’UE;
  • i trasporti, che trasferiscono il materiale in località differenti da quelle nelle quali è stato scartato (spesso Paesi poveri, che si fanno carico di smaltire rifiuti altrui); questa pratica aumenta il rischio di dispersione dei rifiuti durante il tragitto;
  • le piattaforme ecologiche, aree nelle quali i cittadini portano materiali suddivisi per tipologia, che vengono raccolti in container e successivamente smaltiti con i sistemi più idonei; questa raccolta differenziata è il metodo di smaltimento migliore.

Parola d’ordine: riciclare

Nel 1789, mentre scoppiava la Rivoluzione francese, lo scienziato francese Antoine-Laurent de Lavoisier formulò la “Legge di conservazione della massa“, secondo la quale “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.

Un pezzo di legno, per esempio, bruciando produce cenere e gas, che insieme hanno esattamente la stessa massa del pezzo di legno da cui derivano.

Tutto, dunque, può essere recuperato sotto altre forme: può essere riciclato.

Ciò che non viene utilizzato, dopo aver finito la sua funzione, occupa spazio, sporca e inquina.

Infatti l’eccesso di produzione e di consumi aumenta la quantità di rifiuti, che oggi occupano spazio considerevole sulla superficie terrestre.


RIFIUTO TEMPO DI DECOMPOSIZIONE
scatola di cartone 2 mesi
filtro di sigaretta da 1 a 5 anni
sacchetto di plastica da 10 a 20 anni
lattina di alluminio 200 anni
bottiglia di plastica 450 anni
filo da pesca 600 anni
bottiglia di vetro sconosciuto

Il problema dei rifiuti è un problema esistenziale, perchè è un problema che: nasce e cresce con l’esistenza umana e che non cesserà mai.

Pertanto riciclare è necessario, al fine di garantire, alle nuove generazioni una vita dignitosa e libera dai rifiuti.